Personaggi

 

Alberto Voglino: BATTERIA

 

Dopo un'infanzia travagliata e trascorsa davanti a un pianoforte grancoda, talvolta sotto, spesso dietro, intuì che qualcosa non quadrava. Alcuni pezzi dei Metallica infatti non venivano bene al pianoforte. Stupito del fatto, intraprese l'esercizio del flauto traverso con ottimi risultati. Documentabili. L'incalzante patologia psichiatrica da cui era affetto lo portò ad avvicinarsi al sitar e alla filosofia tibetana. "Che-e filosofia del ca-a-zzo", pensò, quando il monaco Bruno Fernando lo colpì con il suo bastone da meditazione, al fine di correggere la sua incipiente balbuzie. Seguirono lezioni di canto nel coro dell' Armata delle tenebre (da cui l'omonimo film con Cristina D'avena).

Con la piena maturità sessuale accantonò la musica per qualche tempo, dedicandosi a pieno ritmo alle storiacce.

Uscito dall'eroina per telefonare, subito rientra ma scopre che un certo Bruno Fernando (già monaco, ndr) gli ha soffiato il posto.

"Che-e monaco del ca-a-azzo" pensò Voglino e se ne andò via indignato e con fare superiore. Ma quel comportamento celava la sua svolta spirituale. Dopo centinaia di tournè al seguito delle più importanti band di liscio cantonese del mondo se ne sono perse le tracce. Alcuni testimoni affermano di averlo visto, con gli occhi sporgenti, su una moto, esercitarsi alla batteria urlando strane frasi razziste contro i monaci tibetani ed un certo Pessina

 

FRANCESCO ALEOTTI : BASSO (ma snello)

 

Nasce. All'età di due anni e mezzo circa caga per la prima volta, suscitando la stima e la commozione dei parenti, intrappolati nella tonnellata di merda.

Da quel giorno non ha più smesso.

 

PAOLA SALVADORI: TROMBA (ma con chi ci chiediamo?)

 

 

Prima ballerina alla Scala (borgo San Dalmazio), dopo no.

Nasce a Hollywood il 30 febbraio, all'età di tre anni. La lunga gestazione l'aveva sfinita e quindi decide di prendersi un anno sabbatico in cui dormire. L'anno terminerà nel 2009. Durante questo periodo conosce Francesco Aleotti, in arte Fro, impegnato a quei tempi nella costruzione del Cacca Building di New York, il primo edificio della storia interamente costituito di sterco (poi convertito nel Museo della mosca ndr). Passa gran parte della sua infanzia in Messico allevata da una famiglia di monaci tibetani della congrega dei Fernandos Bruno. Qui impara l'arte della seduzione e della morra cinese, nozioni che condizioneranno la sua rinascita artistica. Ma è all'età di dodici anni che compie il viaggio della vita, trasferendosi a Torino, dove subito acquista una fiat seicento, immatricolata '98 interni in pelle e cerchi in lega. Nauseata dalla politica si libera dei cerchi in lega. Si sposa a quindici anni con il suo promesso, un certo Louis Armstrong.la cerimonia ha luogo a  Hollywood.

Dal marito impara a suonare il citofono irochese e lui la tromba.

Sotto effetto di uno strano cocktail torinese si lega alla Piccola Compagnia "Behemoth" team sportivo della lega nazionale di squash della Birmania Orientale. Nauseata dalla politica si libera della lega. Ha due bocce così.

 

 

FRANCESCO ALEOTTI II: BASSO (però bellissimo)

 

All'età di cinque anni viene colpito dal virus Salmonalla Merdae. Dopo sei minuti di malattia, giura di non cagare mai più.

Non manterrà il giuramento.

 

LUCIANO DE BLASI & EMANUELE ZAVATTERO M.: VOCE & CHITARRA (la M sta per Merdone)

 

Nascono in un night club di provincia l'8 settembre del 1911 da una spogliarellista  svedese muta e da un facocero indiano gay. Perdono le tracce l'uno dell'altro per vent'anni quando, non sapendo di essere fratelli, si ritrovano all'hotel Diplomatic di Torino, entrambi intenti in affari poco chiari con l'ambasciatrice giapponese di Stoccolma, tale Clarissa. Si vocifera, si dice, si sussurra, sinonimi. Entrambi gay dichiarati si danno dei froci reciprocamente, celando la reciproca stima ed attrazione sessuale. Con questo stratagemma caricano chili di figa. Su macchine di altri. Subito delusi dalla carriera prostitutiva Emanuele diventa top manager dell'Iveco, mentre Luciano si arrabatta come top model di Tuttosport. Gli affari vanno male. Il tempo è brutto. Sfondano così con un'idea geniale, la Piccola Compagnia "Behemoth", infranchising di ombrelli parapioggia. In realtà l'idea originale era di un certo Paolo Bruno Fernando Pessina, proprietario di una famosa catena di pollerie tibetana, il quale meditava vendetta, sornione. E ricchione. Uno più culattone dell'altro, travolti dal successo, decidono di imbarcarsi in un'impresa colossale: la gara di puzza. Vince Zavattero di misura dopo sei anni senza cambiarsi (in realtà De Blasi squalificato perchè sorpreso a lavarsi le mani nel piscio di cane). Intanto Pessina aveva progettato un piano per vendicarsi. Travestito da pollo gigante si fa trovare nel letto di Zavattero e viene sorpreso dalla sua fidanzata Franco che, sospettando una relazione extraconiugale del finocchio, lo lascia e si mette con De Blasi. Quest'ultimo, troppo culo per essere vero, lo scopre troppo tardi e oramai Franco era incinto. Dopo sei giorni nasce un bambino orribile, metà pollo e metà buco.

Ritiratisi a vita privata in un noto locale pubblico di Hollywood si dedicano alla pirateria digitale, doppiando centinaia di cd di gigi d'alassio, famoso cantante ligure. I locali gay li rimpiangono.

 

FABIO MENEGATTI: CHI TARA

 

Ragazzo semplice per natura, nasce in un'umile mangiatoia di Betlemme, mezza pensione ma ci si stava da Dio.

Padre falegname e madre fadamangiare, si stupisce ben presto delle sue incredibili doti fisiche. Riesce a sollevare un intero cucchiaio di minestra in soli sei giorni. Il settimo si riposa. La settimana dopo, troppo stanco, dorme sugli allori. Si sveglia con una voglia di arrosto pazzesca. A quel tempo Giuda era ancora un ragazzo. Credo che fu in quel preciso momento che Menegatti si accorse della sua straordinaria propensione per la musica. Dopo aver composto la famosa Ave Maria di Schobert, sfonda con il pezzo "Dita su per" con il quale ottiene la nomination al nobel per la pace. Eletto papa con il nome Benedetto XXIII- il capo della banda-011 per chi chiama da fuori Torino, introduce lo ius prime noctis per i non residenti e fa ritirare tutti i pass per il parcheggio. Amareggiato dalla situazione internazionale decide che è ora di intervenire e stermina la popolazione mondiale con un tremendo peto. Purtroppo sbaglia il colpo e distrugge solo la popolazione del Burkina Faso proprio nel periodo in cui vi alloggiava un certo Brunos Fernadel, monaco tibetano. E sottolineo ano.

E' contro il razzismo.

Pare sia stato visto in compagnia di un certo Pietro San, insegnante di arti marziali di Chiavari, in atteggiamenti ambigui con un gruppo di seicento giovani accorsi a Colonia per la giornata della Juventus indetta da Moggi.

Dona l'indulgenza plaenaria alla Piccola Compagnia Behemoth, accozzaglia di stronzi dediti alla mattanza delle trote.

Amen.  

 

FRANCESCO ALEOTTI III: BASSO (e nero)

 

All'età di trecento anni scrive il libro. Su un foglio. Sono le sue due prime parole scritte. Prima non ha avuto tempo.

 

 

Doveva cagare.

 

 

Firmate il Guestbook della Compagnia!!!